In God we trust

Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene -Romani 12:21

mercoledì 25 giugno 2008

polpettine alle verdure



INGREDIENTI

100gr. miglio decorticato
2 carote
1 zucchina
1 cipollotto
pane grattuggiato q.b.
sale o soya souce q.b.
prezzemolo
1 cucchiaio olio di soia
sesamo q.b.

Sciacquare bene il miglio sotto l'acqua fredda e farlo dorare 1 minuto in padella
Intanto portare ad ebbollizione due tazze d'acqua.
Tagliare le verdure a julienne e farle soffriggere con un cucchiaio di olio e la salsa di soia ( oppure aggiungere del sale).
Aggiungere il miglio e l'acqua calda. L' acqua deve coprire abbondantemente il miglio, consiglio di far bollire più acqua di quella necessaria, in modo da poterla aggiungere per ultimare la cottura.
una volta cotto aggiungete un pò di pangrattato e il prezzemolo.
lasciatelo raffreddare e poi frullatelo ottenendo un impasto morbido tipo purè.



A questo punto formate delle palline , bagnatevi sempre le mani in modo che l'impasto non si attacchi, passate le palline nel sesamo e ponetele su una teglia da forno. Le prime volte vi consiglio di non abbondare con l'impanatura di sesamo perchè potrebbe risultare amaro. Infornare a 200° per 5 minuti circa, o almeno fino a quando la crosta esterna è dorata

Queste polpette sono la ricetta perfetta per il riciclo secondo me, ovvero quando avanzi pezzetti di verdure varie che altrimenti butteresti via, ecco come non sprecarli. Sono buone sia fredde che calde.

martedì 24 giugno 2008

stagionalità alimenti
GENNAIO Bietole, broccoletti, carciofi, cardi, carote, cavolfiori, cavoli, cavolini di Bruxelles, catalogna, cicoria, cipolle, finocchi, indivia belga e riccia, lattuga, porri, radicchio rosso, rape, rosmarino, sedano, spinaci Arance, limoni, mandaranci, mandarini, mele, pere,
pompelmo
FEBBRAIO Bietole, broccoli, carciofi, carote, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavolo rosso, cicoria, cipolla, finocchi, indivia riccia,lattuga romana, patate, porri, prezzemolo, radicchio di Castelfranco, di Chioggia, di Treviso, di Verona, radici amare, scarola, sedano, spinaci, verza Arance, banane,
mandarini, mandorle dolci, mele, pere, pompelmi
MARZO Barbabietole, broccoli, broccoletti, carciofi, cavoli, cavolfiori, cipollotti, finocchi, insalate, melanzane, peperoni, porri, rape, sedano, zucca, zucchine Arance, banane, mandarini, mele, kiwi, pere
APRILE Aglio, asparagi, broccoletti, carciofi romani, carote novelle, cipolline, cipollotti, coste, crescione, erba cipollina, fave, lattuga, maggiorana, menta, origano, ortica, patate novelle, piselli, ravanelli, sedano verde, spinaci, zucchine Ananas, banane, kiwi, mele, nespole, pere
MAGGIO Aglio, asparagi, bietole, catalogna, carciofi romani, carote, cipolle, cipollotti, crescione, erba cipollina, fagiolini, fave, finocchio, fiori di zucca, patatine novelle, peperoni, ravanelli, rucola, sedano, zucchine Albicocche, ciliegie, fragole, mele, nespole, pere, pompelmi
GIUGNO Aglio, barbabietole, basilico, bietole, carote, cetrioli, cipolle bianche, cipollotti, fagioli, fagiolini, fave, patate novelle, peperoni, piselli, pomodori, ravanelli, rucola, sedano verde, zucchine Albicocche, ciliegie, fragoline di bosco,
lamponi, melone, nespole, pere, pesche,prugne
LUGLIO Bietole, basilico, cipollotti, cetrioli, fagiolini, lattughino, melanzane, peperoni, pomodori da insalata, ravanelli, rucola, sedano verde, zucchine Albicocche, cocomero, fragoline di bosco, lamponi, meloni, pesche, prugne
AGOSTO Cipolle, fagioli, fagiolini, lattuga, melanzane, peperoni, pomodori, timo Cocomero, fichi, melone, prugne, frutti di bosco
SETTEMBRE Barbabietole, bietole, carote, cavolfiori, cavoli, cicoria, coste, erbette, funghi (prataioli, porcini, chiodini, finferli), patate, pomodori, rucola, spinaci, zucca Fichi, kiwi, lamponi, mele cotogne, mirtilli, prugne, ribes, uva
OTTOBRE Barbabietole, bietole a costa, catalogna, cavolo cappuccio, funghi, radicchio rosso, rucola, valeriana, verza, zucca Melagrane, mele, uva, castagne
NOVEMBRE Barbabietole, bietole, broccoli, carciofi, cardi, cavolfiori, cavoli, cavolini di Bruxelles, cime di rapa, finocchi, indivia belga, porri, rapa, scalogno, sedano bianco, zucca Arance, cachi, kiwi, melagrane, mele, noci, pere, pompelmi
DICEMBRE Bietole a costa, bietoline, broccoli, carciofi, cardi, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, cavolo cappuccio, cicoria, finocchi, indivia, patate dolci, porri, radicchio di Treviso, rape, scalogno, scarola, sedano bianco, spinaci Ananas, arance, mandarini, melagrane, mele, pere

Una scelta contro l'ingiustizia alimentare

Come ho già specificato nel mio blog io non seguo una dieta vegan, ma non ho mai amato la carne in particolar modo fin da bambina, e forse dato anche il fatto che i tumori sono un "argomento" di famiglia sono cresciuta in una casa dove prosciutti e insaccati vari erano visti raramente sulla tavola. Oggi più leggo quanto sia nociva la carne , specialmente quella rossa più mi passa la voglia di mangiarla del tutto e cerco con il tempo di arrivare ad una alimentazione sana ed equilibrata.
Intanto riporto un articolo che mi aveva colpito scritto da Umberto Veronesi, questo per i pochi scettici ancora rimasti....

"Una scelta contro l'ingiustizia alimentare"
6.giugno 2008-di Umberto Veronesi

Il vertice FAO che si è concluso ieri a Roma ha riportato pesantemente al centro dell’attenzione il problema dell’impressionante disuguaglianza nella distribuzione delle risorse alimentari nel mondo. Da un lato, nei Paesi in via di sviluppo, ci sono 820 milioni di persone che soffrono di malnutrizione cronica e 40 milioni, di cui 15 milioni di bambini, che muoiono di fame. Dall’altro, nel mondo “occidentalizzato”, aumenta l’obesità fra i nostri figli, le nostre adolescenti anoressiche usano il cibo come ricatto e se ne privano fino a lasciarsi morire, la nostra dieta opulenta ci fa ammalare sempre di più. Io penso che l’”ingiustizia alimentare” sia una delle peggiori iniquità dei nostri tempi, un’offesa alla cultura e alla civiltà umane di fronte alla quale ci sentiamo impotenti. In realtà c’è qualcosa che possiamo fare per contribuire a contrastarla: possiamo assumere un comportamento alimentare responsabile, innanzi tutto riducendo il consumo di carne. Sono convinto che il vegetarianesimo sia inevitabile, per tre motivi. Il primo è di ordine ecologico/sociale. I prodotti agricoli a livello mondiale sarebbero in realtà sufficienti a sfamare tutti se venissero equamente divisi, e soprattutto se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare gli animali da allevamento. Ogni anno 150 milioni di tonnellate di cereali sono destinate a bovini, polli e ovini, con una perdita di oltre l’80% di potenzialità nutritiva; in pratica il 50% dei cereali e il 75% della soia raccolti nel mondo servono a nutrire gli animali d’allevamento. L’America meridionale, per fare posto agli allevamenti, distrugge ogni anno una parte della foresta amazzonica grande come l’Austria. Gli allevamenti intensivi producono fino a tre tonnellate di liquami per ogni cittadino, inquinando il sottosuolo, e l’evaporazione dei liquami è tra le cause principali delle piogge acide. Per produrre la stessa quantità di cibo, l’allevamento intensivo consuma 70 volte più acqua della coltivazione (per una tonnellata di carne bovina occorrono circa 32.000 metri cubi d’acqua, mentre per una tonnellata di cereali ne bastano 450). La stessa estensione di territorio produce oltre dieci volte più proteine se coltivata a cereali e leguminose per il consumo umano che se destinata a pascolo o a coltivazioni per la produzione di mangimi. Trentasei dei quaranta Paesi più poveri del mondo esportano cereali negli Stati Uniti, dove il 90% del prodotto importato è utilizzato per nutrire animali destinati al macello. Viviamo in un mondo dove un miliardo di persone non ha accesso all’acqua pulita e per produrre un chilo di carne di manzo occorrono più di trentamila litri di acqua. E che succede se i Paesi emergenti superpopolati, come la Cina, assumono le abitudini alimentari occidentali, tipicamente carnivore? Saremmo destinati ad entrare in un circolo vizioso mortale. Già oggi non riusciamo neppure a contare quante malattie e quante morti potrebbe evitare un minor consumo di carne. Veniamo così indirettamente alla seconda motivazione del vegetarianesimo, che è la tutela della salute. Non ci sono dubbi che un’alimentazione povera di carne e ricca di vegetali sia più adatta a mantenerci in buona forma. Gli alimenti di origine vegetale hanno una funzione protettiva contro l’azione dei radicali liberi, cioè quelle molecole che possono alterare la struttura delle cellule e dei loro geni. Si può quindi pensare che chi segue un’alimentazione ricca di alimenti vegetali è meno a rischio di ammalarsi e possa vivere più a lungo. C’è poi un secondo fattore. Noi siamo circondati da sostanze inquinanti, che possono mettere a rischio la nostra vita. Sono sostanze nocive se le respiriamo, ma lo sono molto di più se le ingeriamo. Consumando carne, ci mettiamo proprio in questa situazione, perché dall’atmosfera queste sostanze ricadono sul terreno, e quindi sull’erba che, mangiata dal bestiame, (o attraverso i mangimi) introduce le sostanze nocive nei suoi depositi adiposi, e infine nel nostro piatto quando mangiamo la carne. L’accumulo di sostanze tossiche ci predispone a molte malattie cosiddette “del benessere” (diabete non insulino-dipendente, aterosclerosi, obesità). Anche il rischio oncologico è legato alla quantità di carne che consumiamo. Le sostanze tossiche, l’abbiamo visto, si accumulano più facilmente nel tessuto adiposo, dove rimangono per molto tempo esponendoci più a lungo ai loro effetti tossici. Frutta e verdura sono alimenti poverissimi di grassi e ricchi di fibre: queste, agevolando il transito del cibo ingerito, riducono il tempo di contatto con la parete intestinale degli eventuali agenti cancerogeni presenti negli alimenti.. I vegetali poi, oltre a contaminarci molto meno degli altri alimenti, sono scrigni di preziose sostanze come vitamine, antiossidanti e inibitori della cancerogenesi (come i flavonoidi e gli isoflavoni), che consentono di neutralizzare gli agenti cancerogeni, di “diluirne” la formazione e di ridurre la proliferazione delle cellule malate. La terza motivazione, ma non ultima, è di ordine etico-filosofico ed è quella che ha fatto di me un vegetariano convinto da sempre. Ho il massimo rispetto per la vita in tutte le sue forme, specie quando questa non può far valere le proprie ragioni. Il cibo è per me una forma di celebrazione della vita, ma non mi piace celebrare la vita negando la vita stessa ad altri esseri. Gli animali di allevamento sono sottoposti a un trattamento crudele. Sono ormai considerati “macchine di trasformazione” di una merce a costo noto (i mangimi) in un’altra (la carne) il cui prezzo deve essere remunerativo al massimo, detratte le spese di allevamento, che devono essere contratte al minimo. Questa logica di mercato scatena la violenza totale nei confronti degli animali da allevamento, che vengono letteralmente torturati: immobilizzati per impedire il movimento, ingozzati di cibo e anche percossi crudelmente (come succede in Giappone) perché il muscolo si spezzi e la carne risulti più gustosa. Anche la pratica della macellazione è violenza allo stato puro e risveglia un senso di ripugnanza nel vedere come l’animale viene inizialmente solo stordito per poi essere sgozzato in modo che la morte avvenga per dissanguamento (questo è quanto impone la legge sulla macellazione), affinché la sua carne prenda un colorito più chiaro. Rinunciare alla carne dunque è un modo di contribuire ad alleviare le sofferenze inutili degli altri animali.
Proprio lotta alla fame, alimentazione, ed etica della nutrizione saranno al centro della Quarta Conferenza Annuale sul Futuro della Scienza, promossa a Venezia dal 24 al 27 settembre dalla Fondazione, sul tema “Food and Water for Life”. Per partecipare consultate il sito www.thefutureofscience.org

centrifuga anti stress


CENTRIFUGA ANTI STRESS
Ingrdienti:
2 mela
2 kiwi
1 gambo di sedano
2 pere
Tagliare a pezzettini mela e pera, pelare il kiwi e lavare molto bene il gambo del sedano.
Questa centrifuga ha tutte le proprietà della frutta e verdura verde, inoltre il sedano è un calmante naturale e aiuta ad eliminare lo stress. La forte carica di vitamine di questa centrifuga la rende perfetta per accompagnare la prima colazione

Centrifughe

Lo ammetto era da una vita che invidiavo chi aveva la pazienza di preparare centrifughe di frutta e verdura al posto dei più comodi succhi di frutta confezionati, ma la pigrizia mi ha sempre frenata dall'idea di comprarne una. Ma il caro esselunga mi è venuto in aiuto quest'anno, inserendo la centrifuga nella lista premi e così...eccola li nella mia piccola cucina sul suo apposito tavolino contornata da frutta di stagione....
La centrifuga permette di separare il succo dalla polpa e le più sofisticate anche dalla buccia.
La mia non ha questa funzione, ma la buccia è una parte importante e io la lascio volentieri.
Inutile elencare i vantaggi rispetto ai succhi di frutta confezionati, qui la frutta è fresca, si possono abbinare frutta e verdura è quindi un facile trucco per mangiarne in maggior quantità. Le vitamine non vanno perse anzi nel caso ad esempio del betacarotene contenuto in abbondanza dalle carote, viene maggiormente assimilato bevendo un centrifugato dato ceh le fibre dell'ortaggio stesso ne impediscono parzialmente l'assimilazione .

UDON

Udon di Riso
ottenuti da farine di riso integrale e di grano tenero, si presentano come delle tagliatelle.

Udon estivi



Dopo lunghe ricerche per trovare questi favolosi spaghetti giapponesi, finalmente li porto a casa e li cucino subito. Purtroppo il mio frigo non era molto provvisto, quindi mi sono inventata una ricetta molto easy che va benissimo per chi è di fretta e non vuole un piatto troppo elaborato.

Iniziamo dalla cottura degli Udon. Vanno cotti in acqua bollente non salata per circa 5 minuti, attenzione perchè scuociono in fretta.Appena scolati vanno lavati sotto l'acqua fredda più volte, in modo da togliere tutto l'amido che li renderebbe collosi.

Per chi non conoscesse gli UDON guardate nella sezione -ingredienti-

Udon estivi

Ingredienti:

1 cipollotto
1 porro piccolo
1 carota
1 sedano
salsa di soya
prezzemolo
olio di soia

Nel Wok mettete un cucchiaio di olio di sesamo o soia. tagliate tutte le verdure molto fini e mettete in padella insieme all'olio a freddo. Far rosolare per pochi minuti fino a quando il cipollotto non imbiondisce e aggiungere un cucchiaio di salsa di soia. Coprire e lasciar stufare per 10 minuti.

Io consiglio di lasciare le verdure abbastanza croccanti e non cuocerle troppo a lungo. questa ricetta non ha bisogno di aggiunta di sale, la salsa di soia è già abbastanza saporita.

A questo punto aggiungete gli udon precedentemente passati sotto l'acqua fredda e fateli saltare ancora per un minuto. Un pò di prezzemolo all' ultimo e impiattate.



lunedì 23 giugno 2008

KAMUT

il Kamut è un cereale . Coltivato già migliaia di anni fa nella la regione fra l’Egitto e la Mesopotamia, ha mantenuto intatto il suo patrimonio genetico. Rispetto al frumento, il Kamut possiede dal 20 al 40% in più di proteine, una maggiore dotazione di grassi polinsaturi, il 30% in più di Vit. E, ed una straordinaria ricchezza in sali minerali: magnesio, ferro, fosforo, zinco, e prezioso selenio, apprezzato antiossidante naturale.

Kyushu

Kyushu o Acidulato di riso è un condimento ricavato dalla fermentazione per un anno del riso in otri di terracotta, in modo da farlo diventare prima alcool e poi aceto.
Kyushu è l'isola meridionale del Giappone, la più vicina alla Cina.

MISO

Il Miso è un condimento che si ottenie da soia e cereali attraverso una lunga fermentazione. Si presenta come una pasta di colore scuro, e si utilizza principalmente come un dado da brodo e nella preparazione di salse.
L'impiego più comune è quello per la realizzazione della zuppa di miso.

La prima spesa

Non saprei descrivere l'emozione di una nuova scoperta, ma è quello che ho provato all'inizio di questa nuova avventura, la cucina macrobiotica.
Non ricordo cosa o chi mi abbia avvicinato a quest' arte del viver sano, forse solo un pò di curiosità, poi leggendo qua e la, anche prendendo spunto da altri blog, senza rendermene conto mi sono ritrovata un bel giorno a cercare tutti i negozi Bio e macrobio della mia cittadina.
E un Sabato mattina è iniziata la mia avventura...non mi sembrava vero di poter cucina personalmente quello che per me fino ad oggi era un lusso, ovvero andare nel mio ristorante jappa preferito e abbuffarmi di udon, miso soup , sushi e altre prelibatezze....
La cucina macrobiotica per me è anche questo, una continua ricerca di nuovi sapori.
La prima spesa:
500 gr. Udon
500gr. Miglio
500gr. Quinoa
Miso non pastorizzato
Miso pastorizzato
Penne di Kamut
Fette biscottate di Kamut
budino moka di soya ( ormai sono tatal addicted)

Questo è solo l'inizio.....
P.S. per chi non conoscesse gli ingredienti guardare nell' apposita sezione