In God we trust

Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene -Romani 12:21

venerdì 19 dicembre 2008

cupcakes sperimentali




Dopo vari tentativi falliti di preparare il famoso dolcetto americano, ho finalmente trovato la via giusta , sembra facile ma una volta c'è troppo lievito, l'altra troppo bicarbonato...o troppo zucchero..insomma bisogna provare provare..e riprovare.


Questi sono light e indicati a chi non ama il burro.



Ingredienti (x 6 cupcakes)


100gr. farina 00
100gr. zucchero ( anche di canna se si vuole)
60gr. di olio di semi
1cucchiaino scarso di lievito
1/2 bacillo di estratto di vaniglia
1 uovo


Inserire tutti gli ingredienti, avendo cura di setacciare la farina con il lievito e la vaniglia, in un mixer e montare il composto per qualche minuto.

Riempire le formine di 6 cupcakes per metà, io a casa ormai uso solo le tortiere silicone, sono comodissime e il cibo non attacca.
Preriscaldare il forno a 180° e infornare per 25 minuti. Io utilizzo uno stuzzicadenti per controllare la cottura . Basta infilzare la tortina con il bastoncino e se una volta tolto risulta asciutto, le tortine sono cotte. Consiglio questo piccolo trucco xchè ogni forno ha la sua cottura e quindi il tempo segnato in ricetta è indicativo.
Una volta cotti toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare completamente prima di decorarli.

Glassa reale

125gr. zucchero a velo
1 bianco d'uovo
1 presino di sale
1 cucchiaino di succo di limone


Sbattere il biaco d'uovo con il succo di limoe e un presino di sale fino a quando prende consistenza, a questo punto incominciare a inserire lo zucchero a velo, fino a quando il composto sarà molto denso.

per la decorazione usare una spatola e coprire le cucakes a piacimento. Io ho anche utilizzato del colore alimentare per rendere la glassa rossa.

Porre in frigo per un ora









mercoledì 29 ottobre 2008

dadi di Kamut con mousse di zucca



Il mese di Ottobre si sà è il regno indiscusso della Zucca, che tra l'altro è una delle mie verdure preferite. Questo piatto è indicatissimo per scaldarsi in queste giornate piovose e fredde.

Partiamo con qualche informazione sulla zucca: Come ogni ortaggio o frutto giallo , la zucca è ricchissima in vitamina A, vitamina C e betacarotene oltre a minerali, di cui potassio, fosforo e calcio.

Da non sottovalutare il fatto che la zucca sia assolutamente ipocalorica data l'alta concentrazione di acqua e zuccheri semplici che la compongono..

Ma veniamo alla ricetta ora, la inserisco nelle zuppe ma la densità del piatto dipende dal gusto. Io preferisco farla più densa come se fosse una mousse che avvolge la pasta.

Ingredienti x 2 persone

Dadini di Kamut ( produzione biologica) 140gr

Zucca gialla 400gr.

brodo vegetale ( o semplice acqua)

sale q.b.

noce moscata q.b.

latte di soya q.b.

Tagliare la zucca in quadrotti privandola della buccia, dei semi e della barbetta centrale e metterla in una pentola alta con coperchio; coprire la zucca a filo con acqua o brodo vegetale , aggiungere un pochino di sale e portare a bollore. Lasciar cuocere a fuoco vivo per 15 minuti, controllando lo stato di cottura della zucca di tanto in tanto. Quando la polpa rimarrà morbida spegnere e togliere dal fuoco. Se l'acqua è stata assorbita per un 50% allora aggiungere un pochino di latte. La quantità di latte o eventualmente brodo a freddo dipende dalla densita che si vuole ottenere.

Aggiungere una spolverata di nocemoscata e quindi passare il composto con un mizer per rendere il tutto della consistenza di una mousse. A questo punto rimettere la pentola sul fuoco e riportare a bollore. Buttare i dadini di Kamut e cuocere .

Una volta pronto si può aggiungere un filo di olio extra vergine e per i non Vegan anche una spolverata di formaggio grana...Buon appetito....

martedì 14 ottobre 2008

UDON APRITI SESAMO







Un piatto velocissimo, facilissimo e soprattutto dietetico...
Ingredienti:

UDON ( 1 porzione)
2 Zucchine
Olio di soya
salsa di soya
1 cipollotto
sesamo

Per cucere gli UDON seguire la procedura già spiegata
Per le verdure:

In una pentola Wok far appassire un cipollotto tritato finemente e due zucchine tagliate a cubettini in un cucchiaino di oili di soya.
Appena prendono colore sfumare con un cucchiaio di salsa di doya. Attenzione a non abbondare, questa salsa è molto saporita. NON aggiungere sale!
Spolverizzare con semi di sesamo
Scolare gli udon avendo cura di passarli bene sotto l'acqua fredda e poi unirli alle verdure. Farli saltare per pochi minuti.
Servire

Proprietà del sesamo:

Probabilmente il detto “Apriti Sesamo” si riferisce alle possibilità nutritive e vitali di questo frutto, che aprirebbe le porte della forza e della vitalità per ogni essere umano ed animale.
Fonte eccellente di vitamina B ed E e di grassi insaturi.Essi sono un’eccellente tranquillante naturale.

venerdì 12 settembre 2008

Colazioni






Inutile ribadire l'importanza di un ottima colazione al mattino e lo dice una che fino a poco tempo fa era abituata a non bere neanche un caffè.... ma ormai mi sono abituata a prendermi del tempo per me al mattino e devo dire che non potrei più farne a meno... questa mattina mi sentivo particolarmente fiacca e così ho accantonato per un attimo il quotidiano rito dei 5 Tibetani sostituendoli con 3 saluti al sole, risultato mi sentivo di nuovo energica tanto che ho deciso per una super colazione:





4 fette biscottate integrali di Kamut spalmate con un velo di Malto di Kamut, Il malto a differenza della marmellata e di altre creme da spalmare è privo di zuccheri ma ricco in proteine,vitamine e sali minerali un vero toccasana insomma. Per concludere ho preparato un centrifugato con la frutta rimasta in frigorifero, due pesche una mela e 4 fragole...pensate se avessi dovuto mangiare tutta questa frutta...non l'avrei mai fatto, in questo modo ho bevuto solo un bicchierone di succo.... ma quante vitamine....




martedì 1 luglio 2008

speedy cous cous

Ero appena tornata dalla palestra, stanca morta e con ancora mille cose da fare a casa, e il frigo naturalmente vuoto, se non per poche verdure rimaste e il dilemma era...la mia cena???
Voglia di cucinare pari a zero, era una di quelle sere in cui avrei desiderato avere un piatto già pronto da infilare nel micronde 5 minuti e mangiare....
Poi l'ispirazione, un cous cous che ti salva sempre perchè è velocissimo da preparare e si sposa con qualsiasi ingrediente.

INGEDIENTI
50gr. cous cous integrale
1 porro
1 cipollotto
3 carote
5 pomodorini ciliegia
aromi vari ( maggiorana, basilico, origano ecc..)
1 cucchiaio d'olio di soia

mettete a bollire in un pentolino l'acqua salata , intanto tagliate a julienne tutte le verdure( tranne i pomodorini) e fatele stufare in una pentola wok per 10 minuti con un cucchiaio d'olio di soia. Per una cottura più rapida, fate sbollentare in acqua le verdure per qualche minuto e poi tagliatele a julienne. Io non ho aggiunto sale, per non rovinare il dolce del porro e poi il cous cous rimane già saporito.
Quando le verdure sono quasi pronte, aggiungere i pomodorini tagliati in due.
Mettere il cous cous in una marmitta e coprirlo con l'acqua (precedentemente portata a ebollizione) per il doppio del suo volume.
Coprire con uno strofinaccio e lasciar riposare per 5 minuti. Sgranare il cous cous con una forchetta e nel caso risultasse troppo asciutto o ancora crudo aggiungere ancora un pochino d'acqua.
Quando risulterà morbido aggiungere le spezie e successivamente le verdure.
E' un piatto molto veloce che potete combinare con qualsiasi verdura presente nel vostro frigo.
E' buono sia caldo che freddo.
Buon Appetito

mercoledì 25 giugno 2008

polpettine alle verdure



INGREDIENTI

100gr. miglio decorticato
2 carote
1 zucchina
1 cipollotto
pane grattuggiato q.b.
sale o soya souce q.b.
prezzemolo
1 cucchiaio olio di soia
sesamo q.b.

Sciacquare bene il miglio sotto l'acqua fredda e farlo dorare 1 minuto in padella
Intanto portare ad ebbollizione due tazze d'acqua.
Tagliare le verdure a julienne e farle soffriggere con un cucchiaio di olio e la salsa di soia ( oppure aggiungere del sale).
Aggiungere il miglio e l'acqua calda. L' acqua deve coprire abbondantemente il miglio, consiglio di far bollire più acqua di quella necessaria, in modo da poterla aggiungere per ultimare la cottura.
una volta cotto aggiungete un pò di pangrattato e il prezzemolo.
lasciatelo raffreddare e poi frullatelo ottenendo un impasto morbido tipo purè.



A questo punto formate delle palline , bagnatevi sempre le mani in modo che l'impasto non si attacchi, passate le palline nel sesamo e ponetele su una teglia da forno. Le prime volte vi consiglio di non abbondare con l'impanatura di sesamo perchè potrebbe risultare amaro. Infornare a 200° per 5 minuti circa, o almeno fino a quando la crosta esterna è dorata

Queste polpette sono la ricetta perfetta per il riciclo secondo me, ovvero quando avanzi pezzetti di verdure varie che altrimenti butteresti via, ecco come non sprecarli. Sono buone sia fredde che calde.

martedì 24 giugno 2008

stagionalità alimenti
GENNAIO Bietole, broccoletti, carciofi, cardi, carote, cavolfiori, cavoli, cavolini di Bruxelles, catalogna, cicoria, cipolle, finocchi, indivia belga e riccia, lattuga, porri, radicchio rosso, rape, rosmarino, sedano, spinaci Arance, limoni, mandaranci, mandarini, mele, pere,
pompelmo
FEBBRAIO Bietole, broccoli, carciofi, carote, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavolo rosso, cicoria, cipolla, finocchi, indivia riccia,lattuga romana, patate, porri, prezzemolo, radicchio di Castelfranco, di Chioggia, di Treviso, di Verona, radici amare, scarola, sedano, spinaci, verza Arance, banane,
mandarini, mandorle dolci, mele, pere, pompelmi
MARZO Barbabietole, broccoli, broccoletti, carciofi, cavoli, cavolfiori, cipollotti, finocchi, insalate, melanzane, peperoni, porri, rape, sedano, zucca, zucchine Arance, banane, mandarini, mele, kiwi, pere
APRILE Aglio, asparagi, broccoletti, carciofi romani, carote novelle, cipolline, cipollotti, coste, crescione, erba cipollina, fave, lattuga, maggiorana, menta, origano, ortica, patate novelle, piselli, ravanelli, sedano verde, spinaci, zucchine Ananas, banane, kiwi, mele, nespole, pere
MAGGIO Aglio, asparagi, bietole, catalogna, carciofi romani, carote, cipolle, cipollotti, crescione, erba cipollina, fagiolini, fave, finocchio, fiori di zucca, patatine novelle, peperoni, ravanelli, rucola, sedano, zucchine Albicocche, ciliegie, fragole, mele, nespole, pere, pompelmi
GIUGNO Aglio, barbabietole, basilico, bietole, carote, cetrioli, cipolle bianche, cipollotti, fagioli, fagiolini, fave, patate novelle, peperoni, piselli, pomodori, ravanelli, rucola, sedano verde, zucchine Albicocche, ciliegie, fragoline di bosco,
lamponi, melone, nespole, pere, pesche,prugne
LUGLIO Bietole, basilico, cipollotti, cetrioli, fagiolini, lattughino, melanzane, peperoni, pomodori da insalata, ravanelli, rucola, sedano verde, zucchine Albicocche, cocomero, fragoline di bosco, lamponi, meloni, pesche, prugne
AGOSTO Cipolle, fagioli, fagiolini, lattuga, melanzane, peperoni, pomodori, timo Cocomero, fichi, melone, prugne, frutti di bosco
SETTEMBRE Barbabietole, bietole, carote, cavolfiori, cavoli, cicoria, coste, erbette, funghi (prataioli, porcini, chiodini, finferli), patate, pomodori, rucola, spinaci, zucca Fichi, kiwi, lamponi, mele cotogne, mirtilli, prugne, ribes, uva
OTTOBRE Barbabietole, bietole a costa, catalogna, cavolo cappuccio, funghi, radicchio rosso, rucola, valeriana, verza, zucca Melagrane, mele, uva, castagne
NOVEMBRE Barbabietole, bietole, broccoli, carciofi, cardi, cavolfiori, cavoli, cavolini di Bruxelles, cime di rapa, finocchi, indivia belga, porri, rapa, scalogno, sedano bianco, zucca Arance, cachi, kiwi, melagrane, mele, noci, pere, pompelmi
DICEMBRE Bietole a costa, bietoline, broccoli, carciofi, cardi, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, cavolo cappuccio, cicoria, finocchi, indivia, patate dolci, porri, radicchio di Treviso, rape, scalogno, scarola, sedano bianco, spinaci Ananas, arance, mandarini, melagrane, mele, pere

Una scelta contro l'ingiustizia alimentare

Come ho già specificato nel mio blog io non seguo una dieta vegan, ma non ho mai amato la carne in particolar modo fin da bambina, e forse dato anche il fatto che i tumori sono un "argomento" di famiglia sono cresciuta in una casa dove prosciutti e insaccati vari erano visti raramente sulla tavola. Oggi più leggo quanto sia nociva la carne , specialmente quella rossa più mi passa la voglia di mangiarla del tutto e cerco con il tempo di arrivare ad una alimentazione sana ed equilibrata.
Intanto riporto un articolo che mi aveva colpito scritto da Umberto Veronesi, questo per i pochi scettici ancora rimasti....

"Una scelta contro l'ingiustizia alimentare"
6.giugno 2008-di Umberto Veronesi

Il vertice FAO che si è concluso ieri a Roma ha riportato pesantemente al centro dell’attenzione il problema dell’impressionante disuguaglianza nella distribuzione delle risorse alimentari nel mondo. Da un lato, nei Paesi in via di sviluppo, ci sono 820 milioni di persone che soffrono di malnutrizione cronica e 40 milioni, di cui 15 milioni di bambini, che muoiono di fame. Dall’altro, nel mondo “occidentalizzato”, aumenta l’obesità fra i nostri figli, le nostre adolescenti anoressiche usano il cibo come ricatto e se ne privano fino a lasciarsi morire, la nostra dieta opulenta ci fa ammalare sempre di più. Io penso che l’”ingiustizia alimentare” sia una delle peggiori iniquità dei nostri tempi, un’offesa alla cultura e alla civiltà umane di fronte alla quale ci sentiamo impotenti. In realtà c’è qualcosa che possiamo fare per contribuire a contrastarla: possiamo assumere un comportamento alimentare responsabile, innanzi tutto riducendo il consumo di carne. Sono convinto che il vegetarianesimo sia inevitabile, per tre motivi. Il primo è di ordine ecologico/sociale. I prodotti agricoli a livello mondiale sarebbero in realtà sufficienti a sfamare tutti se venissero equamente divisi, e soprattutto se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare gli animali da allevamento. Ogni anno 150 milioni di tonnellate di cereali sono destinate a bovini, polli e ovini, con una perdita di oltre l’80% di potenzialità nutritiva; in pratica il 50% dei cereali e il 75% della soia raccolti nel mondo servono a nutrire gli animali d’allevamento. L’America meridionale, per fare posto agli allevamenti, distrugge ogni anno una parte della foresta amazzonica grande come l’Austria. Gli allevamenti intensivi producono fino a tre tonnellate di liquami per ogni cittadino, inquinando il sottosuolo, e l’evaporazione dei liquami è tra le cause principali delle piogge acide. Per produrre la stessa quantità di cibo, l’allevamento intensivo consuma 70 volte più acqua della coltivazione (per una tonnellata di carne bovina occorrono circa 32.000 metri cubi d’acqua, mentre per una tonnellata di cereali ne bastano 450). La stessa estensione di territorio produce oltre dieci volte più proteine se coltivata a cereali e leguminose per il consumo umano che se destinata a pascolo o a coltivazioni per la produzione di mangimi. Trentasei dei quaranta Paesi più poveri del mondo esportano cereali negli Stati Uniti, dove il 90% del prodotto importato è utilizzato per nutrire animali destinati al macello. Viviamo in un mondo dove un miliardo di persone non ha accesso all’acqua pulita e per produrre un chilo di carne di manzo occorrono più di trentamila litri di acqua. E che succede se i Paesi emergenti superpopolati, come la Cina, assumono le abitudini alimentari occidentali, tipicamente carnivore? Saremmo destinati ad entrare in un circolo vizioso mortale. Già oggi non riusciamo neppure a contare quante malattie e quante morti potrebbe evitare un minor consumo di carne. Veniamo così indirettamente alla seconda motivazione del vegetarianesimo, che è la tutela della salute. Non ci sono dubbi che un’alimentazione povera di carne e ricca di vegetali sia più adatta a mantenerci in buona forma. Gli alimenti di origine vegetale hanno una funzione protettiva contro l’azione dei radicali liberi, cioè quelle molecole che possono alterare la struttura delle cellule e dei loro geni. Si può quindi pensare che chi segue un’alimentazione ricca di alimenti vegetali è meno a rischio di ammalarsi e possa vivere più a lungo. C’è poi un secondo fattore. Noi siamo circondati da sostanze inquinanti, che possono mettere a rischio la nostra vita. Sono sostanze nocive se le respiriamo, ma lo sono molto di più se le ingeriamo. Consumando carne, ci mettiamo proprio in questa situazione, perché dall’atmosfera queste sostanze ricadono sul terreno, e quindi sull’erba che, mangiata dal bestiame, (o attraverso i mangimi) introduce le sostanze nocive nei suoi depositi adiposi, e infine nel nostro piatto quando mangiamo la carne. L’accumulo di sostanze tossiche ci predispone a molte malattie cosiddette “del benessere” (diabete non insulino-dipendente, aterosclerosi, obesità). Anche il rischio oncologico è legato alla quantità di carne che consumiamo. Le sostanze tossiche, l’abbiamo visto, si accumulano più facilmente nel tessuto adiposo, dove rimangono per molto tempo esponendoci più a lungo ai loro effetti tossici. Frutta e verdura sono alimenti poverissimi di grassi e ricchi di fibre: queste, agevolando il transito del cibo ingerito, riducono il tempo di contatto con la parete intestinale degli eventuali agenti cancerogeni presenti negli alimenti.. I vegetali poi, oltre a contaminarci molto meno degli altri alimenti, sono scrigni di preziose sostanze come vitamine, antiossidanti e inibitori della cancerogenesi (come i flavonoidi e gli isoflavoni), che consentono di neutralizzare gli agenti cancerogeni, di “diluirne” la formazione e di ridurre la proliferazione delle cellule malate. La terza motivazione, ma non ultima, è di ordine etico-filosofico ed è quella che ha fatto di me un vegetariano convinto da sempre. Ho il massimo rispetto per la vita in tutte le sue forme, specie quando questa non può far valere le proprie ragioni. Il cibo è per me una forma di celebrazione della vita, ma non mi piace celebrare la vita negando la vita stessa ad altri esseri. Gli animali di allevamento sono sottoposti a un trattamento crudele. Sono ormai considerati “macchine di trasformazione” di una merce a costo noto (i mangimi) in un’altra (la carne) il cui prezzo deve essere remunerativo al massimo, detratte le spese di allevamento, che devono essere contratte al minimo. Questa logica di mercato scatena la violenza totale nei confronti degli animali da allevamento, che vengono letteralmente torturati: immobilizzati per impedire il movimento, ingozzati di cibo e anche percossi crudelmente (come succede in Giappone) perché il muscolo si spezzi e la carne risulti più gustosa. Anche la pratica della macellazione è violenza allo stato puro e risveglia un senso di ripugnanza nel vedere come l’animale viene inizialmente solo stordito per poi essere sgozzato in modo che la morte avvenga per dissanguamento (questo è quanto impone la legge sulla macellazione), affinché la sua carne prenda un colorito più chiaro. Rinunciare alla carne dunque è un modo di contribuire ad alleviare le sofferenze inutili degli altri animali.
Proprio lotta alla fame, alimentazione, ed etica della nutrizione saranno al centro della Quarta Conferenza Annuale sul Futuro della Scienza, promossa a Venezia dal 24 al 27 settembre dalla Fondazione, sul tema “Food and Water for Life”. Per partecipare consultate il sito www.thefutureofscience.org

centrifuga anti stress


CENTRIFUGA ANTI STRESS
Ingrdienti:
2 mela
2 kiwi
1 gambo di sedano
2 pere
Tagliare a pezzettini mela e pera, pelare il kiwi e lavare molto bene il gambo del sedano.
Questa centrifuga ha tutte le proprietà della frutta e verdura verde, inoltre il sedano è un calmante naturale e aiuta ad eliminare lo stress. La forte carica di vitamine di questa centrifuga la rende perfetta per accompagnare la prima colazione

Centrifughe

Lo ammetto era da una vita che invidiavo chi aveva la pazienza di preparare centrifughe di frutta e verdura al posto dei più comodi succhi di frutta confezionati, ma la pigrizia mi ha sempre frenata dall'idea di comprarne una. Ma il caro esselunga mi è venuto in aiuto quest'anno, inserendo la centrifuga nella lista premi e così...eccola li nella mia piccola cucina sul suo apposito tavolino contornata da frutta di stagione....
La centrifuga permette di separare il succo dalla polpa e le più sofisticate anche dalla buccia.
La mia non ha questa funzione, ma la buccia è una parte importante e io la lascio volentieri.
Inutile elencare i vantaggi rispetto ai succhi di frutta confezionati, qui la frutta è fresca, si possono abbinare frutta e verdura è quindi un facile trucco per mangiarne in maggior quantità. Le vitamine non vanno perse anzi nel caso ad esempio del betacarotene contenuto in abbondanza dalle carote, viene maggiormente assimilato bevendo un centrifugato dato ceh le fibre dell'ortaggio stesso ne impediscono parzialmente l'assimilazione .

UDON

Udon di Riso
ottenuti da farine di riso integrale e di grano tenero, si presentano come delle tagliatelle.

Udon estivi



Dopo lunghe ricerche per trovare questi favolosi spaghetti giapponesi, finalmente li porto a casa e li cucino subito. Purtroppo il mio frigo non era molto provvisto, quindi mi sono inventata una ricetta molto easy che va benissimo per chi è di fretta e non vuole un piatto troppo elaborato.

Iniziamo dalla cottura degli Udon. Vanno cotti in acqua bollente non salata per circa 5 minuti, attenzione perchè scuociono in fretta.Appena scolati vanno lavati sotto l'acqua fredda più volte, in modo da togliere tutto l'amido che li renderebbe collosi.

Per chi non conoscesse gli UDON guardate nella sezione -ingredienti-

Udon estivi

Ingredienti:

1 cipollotto
1 porro piccolo
1 carota
1 sedano
salsa di soya
prezzemolo
olio di soia

Nel Wok mettete un cucchiaio di olio di sesamo o soia. tagliate tutte le verdure molto fini e mettete in padella insieme all'olio a freddo. Far rosolare per pochi minuti fino a quando il cipollotto non imbiondisce e aggiungere un cucchiaio di salsa di soia. Coprire e lasciar stufare per 10 minuti.

Io consiglio di lasciare le verdure abbastanza croccanti e non cuocerle troppo a lungo. questa ricetta non ha bisogno di aggiunta di sale, la salsa di soia è già abbastanza saporita.

A questo punto aggiungete gli udon precedentemente passati sotto l'acqua fredda e fateli saltare ancora per un minuto. Un pò di prezzemolo all' ultimo e impiattate.



lunedì 23 giugno 2008

KAMUT

il Kamut è un cereale . Coltivato già migliaia di anni fa nella la regione fra l’Egitto e la Mesopotamia, ha mantenuto intatto il suo patrimonio genetico. Rispetto al frumento, il Kamut possiede dal 20 al 40% in più di proteine, una maggiore dotazione di grassi polinsaturi, il 30% in più di Vit. E, ed una straordinaria ricchezza in sali minerali: magnesio, ferro, fosforo, zinco, e prezioso selenio, apprezzato antiossidante naturale.

Kyushu

Kyushu o Acidulato di riso è un condimento ricavato dalla fermentazione per un anno del riso in otri di terracotta, in modo da farlo diventare prima alcool e poi aceto.
Kyushu è l'isola meridionale del Giappone, la più vicina alla Cina.

MISO

Il Miso è un condimento che si ottenie da soia e cereali attraverso una lunga fermentazione. Si presenta come una pasta di colore scuro, e si utilizza principalmente come un dado da brodo e nella preparazione di salse.
L'impiego più comune è quello per la realizzazione della zuppa di miso.

La prima spesa

Non saprei descrivere l'emozione di una nuova scoperta, ma è quello che ho provato all'inizio di questa nuova avventura, la cucina macrobiotica.
Non ricordo cosa o chi mi abbia avvicinato a quest' arte del viver sano, forse solo un pò di curiosità, poi leggendo qua e la, anche prendendo spunto da altri blog, senza rendermene conto mi sono ritrovata un bel giorno a cercare tutti i negozi Bio e macrobio della mia cittadina.
E un Sabato mattina è iniziata la mia avventura...non mi sembrava vero di poter cucina personalmente quello che per me fino ad oggi era un lusso, ovvero andare nel mio ristorante jappa preferito e abbuffarmi di udon, miso soup , sushi e altre prelibatezze....
La cucina macrobiotica per me è anche questo, una continua ricerca di nuovi sapori.
La prima spesa:
500 gr. Udon
500gr. Miglio
500gr. Quinoa
Miso non pastorizzato
Miso pastorizzato
Penne di Kamut
Fette biscottate di Kamut
budino moka di soya ( ormai sono tatal addicted)

Questo è solo l'inizio.....
P.S. per chi non conoscesse gli ingredienti guardare nell' apposita sezione